ULDA: Union Ladis d’Anpezo
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Non si tratta di un elenco anonimo e noioso ma bensì del racconto di come un popolo minoritario abbia sviluppato un costante e profondo legame con la sua terra e la sua lingua per far sopravvivere la propria identità culturale.
❋ Struttura editoriale
Il volume è stato voluto per essere distribuito a tutta la popolazione, alla stampa e personalmente a chi interessato alla complessa storia culturale della valle.
❋ immagine fotografica
L’immagine fotografica sottolinea i concetti più delle persone. Raccoglie quotidiano e simboli.
❋ Chiave narrativa
La vita comunitaria del bosco diviene quindi la rappresentazione della loro unione; il calore della štùa, il cuore della casa ampezzana, è l'accoglienza dell'Istituzione delle Regole d'Ampezzo, pilastro fondamentale della gestione del territorio ampezzano nei secoli; il ruscello l'espressione della propria lingua; la concretezza della terra acquista i nomi delle persone; il seme e il suo germinare rappresenta donne tenaci; la ricchezza di un prato custodisce la molteplicità della cultura; il suono delle campane sono le sottane dei costumi della tradizione sorprese da una folata improvvisa; la concimaia è la ricchezza dei musei; lo šatùl, lo scrigno regalato alle giovani spose, contiene il futuro.
❋ Il valore aggiunto
L’utilizzo del QRCODE rende fruibili le voci delle interviste e i suoni dei luoghi, delle campane, dei silenzi che erano i rumori di una valle che non esiste più.
"Grazie davvero per come ci avete condotti alla meta"
L'esperienza della creazione del libro per i 50 anni dell'ULd'A è stata entusiasmante: siete riusciti a comprendere le nostre esigente e tradurle dando vita ad un libro moderno, incastrato testi, immagini, suoni, QRcode, rendendo la struttura dinamica, anche adattandoti in corso d'opera alle nostre richieste dell'ultimo momento.
Non era facile inquadrare una realtà così complessa e variegata all'interno di una pubblicazione che doveva essere anche accattivante
e piacevole da leggere.
Abbiamo riscoperto da entrambe le parti quell'umanità e quel piacere di collaborare che molto spesso questi tempi moderni ci fanno dimenticare.
Zardini Elsa, Presidente dell’Union Ladis d’Anpezo