CI PRENDIAMO IL TEMPO PER LE COSE IMPORTANTI.

Temporali estivi e mutare di stagioni

Essere produttivi in maniera costante non è nulla di cui vantarsi. Fruire di arte, di bellezza o comporre cose fatte bene necessita semmai di ritmi che assomigliano di più ai temporali estivi, al mutare delle stagioni, alla caduta delle foglie.

Non siamo un’agenzia di marketing.
Ogni nostro studio è un percorso di ricerca meticolosa, di ascolto,

di curiosità concepito per chi riconosce che il proprio valore ha una chiave narrativa unica.

Collaboriamo con chi accoglie in hotel, case private, dimore storiche o cantine, laboratori artigianali d’eccellenza per donare a ogni storia un proprio genius loci.

Lontano dagli algoritmi, i nostri risultati trasformando il lento fluire del quotidiano oramai educato da anni o secoli di intenzioni di cura in un gesto di stile consapevole, patrimonio conclamato a cui attingere per rendere fruibile concretamente il bene più effimero: la propria consapevole missione.

Una coppia di adulti, un uomo e una donna, si trova di fronte l'uno all'altro, con le braccia incrociate, in un'immagine in bianco e nero. L'uomo ha i capelli corti, grigi, e il volto leggermente agée, mentre la donna ha i capelli corti e mossi. Sono entrambi che sorridono leggermente, con sfondo neutro.

Nata in Friuli negli anni del terremoto del 1976, mi sono sempre portata ovunque la terra che trema, l’inquietudine, la provvisorietà, l’attaccamento ostinato al cordone ombelicale della mia terra friulana.

Trasferitami a Cortina d’Ampezzo, ho scoperto un patrimonio meraviglioso non solo in termini di bellezze naturali ma di cultura, tradizioni, attenzione al territorio, lingua e orgoglio che rimangono nascosti alla maggior parte dei frequentatori della valle, così distratti dai monti che sanno mostrare il loro lato migliore su questo “umbilicus mundi” (esattamente così gli ampezzani vedono la loro conca).

Questo mi ha incoraggiato ad approfondire il mio interesse per come il territorio in cui nasciamo lasci un’impronta unica in ognuno di noi che se condiviso in maniera efficiente, attiva una linea di comprensione con l’ospite duratura perché solletica in ognuno il proprio senso di appartenenza.

Mi incuriosiscono le storie, l’intraprendenza, il senso di casa e ambisco a tramandarne il più possibile.

In un mondo dove di tutto conosciamo il prezzo e di nulla il valore,
vi invito a raccontarmi le piccole cose semplici
che sono l’essenza del vostro lavoro.

Romina Venier

Un escursionista che attraversa un ponte di legno sospeso tra due pareti rocciose in un paesaggio montano con vette lontane e cielo sereno.

Giuseppe Ghedina

Sono nato nel 1972 e cresciuto tra le cartoline delle Dolomiti:
mio nonno omonimo (1898-1986) fu uno dei pionieri della fotografia a Cortina d’Ampezzo

ma è stata la passione per la montagna ad avvicinarmi alla fotografia.

Vivo a Cortina d'Ampezzo.
Oltre a queste meravigliose montagne, ho esplorato e fotografato altre vette straordinarie in tutto il mondo, dal Nepal al Pakistan, dalla Patagonia al Perù fino alle remote Svalbard.
Dal 2006 lavoro come fotografo professionista, raccontando attraverso la fotografia la bellezza unica di queste montagne.

Mi dedico a diversi generi fotografici, tra cui architettura e food, ma la fotografia di montagna è senza dubbio il mio segno distintivo.
Mi definisco un minimalista: in tutto ciò che faccio cerco sempre l’essenza. Ecco perché amo la fotografia in bianco e nero. Il colore spesso cattura l'attenzione, ma quando viene eliminato, ciò che resta acquista maggior valore.


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Ti ringraziamo qualora volessi scriverci qualche riga sul tuo progetto. La nostra curiosità e motivazione parte sempre da un semplice racconto.

Crediamo che 

l passato è insieme eredità e strumento:
qualcosa che si
riceve e di cui ci si serve. .
Assieme alla sapienza antica
sono fonte di senso
e possono servire a fornire una grammatica condivisa in un tempo storico in cui la trasformazione è vertiginosa.

TLON Andrea Colamedici e Maura Gancitano, filosofi